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ブログ


1月22日

Tachipirina (in compresse però)

Mal di testa, febbre, spossatezza, e poi e poi e poi ..
cazzarola amò, ne è passato un pò di tempo, credevo di aver dimenticato anche le chiavi, e invece no. bello rileggersi dopo un pò, oddio...ero veramente scemo all'epoca amò, come hai fatto a metterti con me?
Per fortuna sono cambiato!
Secondo me non avresti retto un altro anno.
Che poi è stato anche abbastanza facile cambiare.
Basta iniziare a pensare intensamente a tutto quello che c'è da fare per il futuro,  e tòh, inizi a cambiare in un'istante.... istante è maschile o femminile....? vabbè glielo lascio l'apostrofo altrimenti dovrei tornare indietro col cursore, cancellare e mettere uno spazio...

Dicevo. Vabbè, son cambiato, siamo cambiati, ci stiamo impegnando e stiamo pensando a come cazzo far cambiare le cose, ok.
però ne stiamo facendo di cose. e non dire tu no altrimenti riavvolgo il nastro alla convenzione del tirocinio e poi ancora prima all'inizio della scuola ecceccecc.
Abbiamo tempo, ce la stiamo mettendo tutta, e oggi, a 250 km di distanza l'uno dall'altro, stiamo male, e abbiamo preso la tachipirina, a compresse. quella in supposte la lasciamo prendere a quegli altri...
è brutto essere malati e lontani allo stesso tempo.
è brutto questo inverno piovoso
son brutte un casino di cose.
ma tocca a noi cambiarle, e prima o poi ce la faremo.
per adesso però, relax. Lasciamo che la tachipirina faccia effetto. dormi amò.
un bacio.
anzi due.
facciamo tre.
driiiiiiin!
chi è al telefono a quest'ora...?
o è il mio capo..
scusa amò rispondo un attimo.
 

secondo me andava bene anche questa ma solo per il titolo....vabbè lo metto lo stesso.
 

Secondo me non siam cambiati più di tanto, siamo scemi come prima, ....a questo punto credo che si nasca scemi.
Mi manchi scè



4月29日

La sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d'un tratto, esplode

Rianimo questo blog boccheggiante per dirvelo, amici passanti, che sono felice.

Parlare e scrivere di te, di noi due, di quello che sento ogni giorno insieme a te, non è facile. Le parole non sono infinite e vorrei sapere scegliere le più belle.
Un anno fa se qualcuno mi avesse detto cosa sarebbe accaduto, avrei pensato che quel qualcuno era capace di inventarsi delle favole bellissime.
Quando ti ho conosciuto pensavo mi assomigliassi, ma mi sbagliavo. Tu sei una persona rara, e io sono fortunata.
E oggi so che la mia felicità dipenderà sempre dalla tua, perchè i tuoi sogni sono i miei e che tu possa realizzarli è il più grande.
Perché di me hai tutto, compreso quello che non so di possedere.
Perchè la curva del tuo collo è il posto più perfetto che ci sia per questa fronte.
Perché ti amo, e quando l’ho capito ti amavo molto meno di quanto non ti ami adesso.
E qualunque cosa non sarà un semplice accadimento, e io vivrò con gli occhi spalancati sul mondo e su ogni sorriso, il bianco avrà molte sfumature e i profumi si confonderanno. Perché in noi c’è il germe di tutta un'esistenza che non sa aspettare.

E questo sarà un martedì pomeriggio di frenesia, per tutto il tempo che ci separa dal lunedì successivo. Per quelle ore vuote davanti come pagine bianche ancora tutte da scarabocchiare e colorare come bambini ubriachi.

1月30日

Coriandoli d'ammore

Abwuff....
Allora, Zorro è troppo sputtanato e poi basta co sta storia dei baffetti, per quest'anno niente zorro e niente Dartagnan... al massimo potrei travestirmi da Don diego de la Vega....che ha anche più scarm.
Potremmo andare sul genere culinario, io faccio l'ovo sodo, o il tonno inscatola, e tu potresti fare la chicca di riso.....tu pensa che insalata amò....come dici? l'oliva ti sta sul... ehm, antipatica....effettivamente è troppo snoccialata anche per i miei gusti..... HEY guarda quella quant'è JOCCA!!! (Ahiahi...scherzavo...ahi!)
 
 
 
Nono ok, hai ragione, basta con i doppisensi culinari....
PAssiamo in politica
Allora io mi vesto da Mastella.....mmmm, però se ti vesti da signora mastella poi non puoi uscire di casa...come facciamo ad andare ai veglioni in maschera....
e se io mi vesto da Berlusca e ci provo con tutte le vallette? Meglio di no, altrimento poi tu ti vesti da Veronica Lario e mi tradisci con il primo vestito da Cacciari?
 
Niente Politica, ok.
 
Senti amò, basta andiamo sul classico, che i supereroi non muoino mai....
Io faccio Batman, e tu......
 
 
Vado un attimo a cambiare l'acqua al pipistrello.....
Dai un'occhiata a Robin che sta giocando col BATtipanni vicino alla BATteria.....quel ragazzo mi farà verire un BATticuore....
Ok la smetto subito con queste orrende BATtute.....
Ti ricordi dove ho parcheggiato il BATtello ieri sera?
Che vuol dire che hai un appuntamento con il piatrellista per il nuovo BATtiscopa!!!!
 
1月9日

Manutenzione Ordinaria

Cara, qui mi pare che stiamo trascurando la nostra casetta.
Vabbè sì lo so che non abbiamo tempo e poi il lavoro ecc ecc ma se continuiamo così si fanno i gattini di polvere anche sui mobili....
 
Senti un pò, mi sono permesso di fare qualche telefonata per vedere in giro se ci fosse qualche colf libera, giusto per la manutenzione oridinaria, sai la polvere, le camicie da stirare, il pollo con le patate...
 
C'è una che è disponibile, ottime refenze, straniera parla solo inglese ma ha promesso che è pronta a dare anima e corpo per il lavoro, e poi magari fa bene anche a noi che avremo più tempo libero e poi mi servirebbero due tre lezioni in lingua straniera.
 
Viene domani per fare il colloquio, ho fissato un appuntamento, se sei impegnata lo faccio io per te....
 
mi ha mandato un estratto del suo cv....
 
 
 
11月28日

la crisi del settimo mese

 

A:  E i sentimenti...blablabla...il tempo…blablabla...l’innamorarsi ogni giorno…blablabla....l’impegno....blablabla....il crescere insieme…blablabla...il futuro… blablabla...i progetti comuni…blablabla... i sogni…. blablabla...il bisogno di certezze... blablabla....i pensieri veloci…blablabla...più di ieri.... blablabla... e meno di domani....blablabla....e non vorrei spaventarti…blablabla...il matrimonio….

 

Silenzio

 

A: Amore, a che pensi?

 

T: Pensavo: Ma secondo te... gli alberi, quando vengono potati, soffrono?

11月14日

[Torno a casa a riposare]

 

Affittasi vita, molto bella, completa di tutto, amore e guerra,
radici nel vento e calci in faccia, nel senso più vero, che male fa.
Restare a guardare il fumo degli anni che scorre veloce nei quadri dei tempi
i sogni e le rose piantate nel cuore
non sono le spine, che male fa.
Così fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile.
Mi sono venduta le gioie e i dolori , i baci in un letto e anche il domani
e ho conquistato quel poco che ho avuto pagandomi il conto e poi chissà
Se un giorno potessi non sbagliare

magari potrei anche dormire accanto ai tuoi occhi
che sono la cosa più giusta e più vera che Dio mi dà.
Fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile
così fragile
così fragile...

 

(Mina)

 

Grazie di esserci, con le tue spalle forti, quando il carico è pesante da portare.

A

10月9日

T.A.

 

Dicesti “ti amo”.
Com'è che la cosa meno originale che sappiamo dirci è tuttavia la sola cosa che desideriamo sentire?
"Ti amo" è sempre una citazione. Non sei stata tu a dirlo per la prima volta e nemmeno io,  eppure quando lo dici tu e quando lo dico io siamo come due selvaggi che hanno scoperto due parole e adesso le venerano.

(Scritto sul corpo – Janette Winterson)

9月27日

La mozzarella lo sa

M1: Ehm....qualcuna di voi sa dove stiamo andando?
M2: nono
M3: Neanch'io.
M4: Ah non lo sò, io stavo tanto bene dentro la mucca, quand'ero ancora latte. Certo che però sono quasi 7 ore che stiamo viaggiando, inizio ad avere mal di pancia, tra un pò momito.
M1: Dai cerca di resistere, sento che ci stiamo fermando.
M2: Sentite, e se provassimo a sbirciare fuori dal coperchio?
M3: Buona idea!
M4: Dai io tengo su il coperchio e voi sbirciate ok?!
M1 M2 M3. OK!
M4: oooooissaa!
(SDLUK!...rumore della scatola di polisteloro che si apre)
M1: ooooohh, ma siamo alla stazione?
M2: sisi, ma dove?
M3: La c'è scritto BARI!
M1 M2: ooooooohhhhh
M4: BARI?? ma scus, siamo partite da Salerno, com'è che ci abbiamo messo tanto?
M1: uff, sai no, trenitalia....
M2M3: shhhh, sta al telefono!
M4: che sta dicendo?
M1: pare che si stia lamentando che l'hanno lasciata sola, che non è venuto a prenderla.
M2: oooooohhh
M3: ha chiuso.
M4: oh, ragazze, qua si sta muovendo tutto, che è il terremoto!!
M1: si è messa a correre!
M1 M2 M3 M4: hohhhoohhhohoohoaaaoaohoahoaaaoahhhaoaoaoahhoohooaaa!!!!
M1: qualcuno le dica di fermarsiii altrimenti momitoooo!!!
M2: trattieniti, sta arrivando uno!
TUUmmm: rumore di schianto/abbraccio
M3: uh, si è fermata.
M4: che fa che fa?
M1: si bacianoooo
M2 M3: oooooooooohhhhhhhhh
M4: uh uh, fatemi vedere.ooooohhhhhhhh
M1: ohhh, guarda si vede la linguaaa
M2: mmmmhhhh
M3: che schifooo
M4: ma cosa dici!
M1: ma continuano a baciarsi!
M2: Aoooo, scollatevi su! andiate a casa e continuate la!
M3: uh, finalmente si muovono, forse siamo arrivate. Tra poco ci fermeremo finalmente.
M2: oh, si sono fermati di nuovo, ricominciano a baciarsi!
M4: di novo con la lingua?
M1: siii sii
M2: mmmhhhhh
M3:ufff, vabbe, mi sa che è meglio chiudere qua e aspettare che questi due facciano i fattacci loro.
M4: ok allora chiudo. Oh, bella questa scatola di polisterolo però, proprio bellina sisi!
M1: Ok ragazze, facciamo un cerchio perfetto e parliamone.
M2: Senti, scusa, ma non so neanche come vi chiamate. Io sono Mozzy, piacere.
M1: Piacere io sono Rella.
M3: Io sono Bufala ma gli amici mi chiamano Bufy
M4: io sono Bocconcina, lo so che fa schifo come nome però purtoppo me l'hanno dato i miei genitori.
M1: allora, analizziamo la situazione.
M2: Ok. siamo partite da salerno.
M3: e ora siamo a Bari.
M4: Lei ci ha comprato per portarci da lui.
M1: che tipo sarà?
M2. aveva un giubbino verde, gli occhiali e pochi capelli. il naso era grosso, beh, sapete che si dice degli uomini con il naso grosso.
M3: mmmm, non mi convince.
M4: Lei è innamorata, si vedeva dagli occhi.
M1: Anche lui, si vedeva dalla lingua.
M2: Allora si amano!
M1 M2 M3 M4: UAAAAnnnnmmmmm!
M1: che bello anch'io voglio una storia d'amore!
M2: sisi, anch'io.
M3: io sogno di incontrare un bocconcino un giorno, piccolo e grazioso.
M4: io preferisco i nodini! così contorti e introspettivi, mi fanno tenerezza.
M1: Ma, scusa Bufy, ma non eri tu che ci stavi provando con quella burrata quando eravamo ancora nel bancone del negozio?
M3: Ehmmm..... beh, diciamo che sono curiosa...Linguaccia
M4: mmmmhhhh, sei una mozzarella intrepida, fai latte da tutte le parti.
M1: un momento ragazze. Qualcuna si è chiesta cosa ci facciamo qua.
M2: siamo in gita no.
M4: Sisi, mi sembra una gita.
M1: si, avete visto le altre nostre amiche, ogni tanto ne partiva una, ma non ho mai visto tornare nessuna.
M2 M3 M4: mmmmmhhhhh, pauraaaaa.
M1: cosa ci faranno?
M2: Questi due sembrano innoqui.
M3: sei sicura? hai visto lei, a me semmrerebbe capace di qualsiasi cosa.
M4: Perchè lui l'avete visto? quello c'ha la faccia di uno tranquillo, ma ha lo sguardo da serial killer delle mozzarelle....di quelli che godono quando ci vedono sanguinare latte.
M1: Ragazze, secondo me dobbiamo preparaci al peggio.
M2: forse se restiamo unite abbiamo qualchesperanza.
M3: cmq, se proprio devo morire vorrei morire cruda e non spalmata su una pizza.
M4: anch'io. Però ho anche un altra paura.
M1: Cosa?
M4: avete mai sentito dei giochi proibiti che alcuni fanno con le povere mozzarelle.
M1 M2 M3: ooooooohhhhhh, no....brrrrr
M4: venite che vi racconto. una mia amica è riuscita a scappare e mi ha detto che una volta due come questi due innamorati qua hanno scartato una sua amica, e poi......
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La lontananza rimpicciolisce gli oggetti all'occhio, li ingrandisce al pensiero.

 

Chissà se poi è vero che le stagioni svaniscono con la felicità che ti sfugge inavvertita come sabbia tra le dita, se c’è da ricordare è per tutto quel male banale, così, per fare, che ci siamo detti e che ci siamo fatti. Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come. La vita nelle tasche, come laghi chiusi in vasche, trabocca per natura, non la puoi arrestare. Lo scopri solo dopo che amarsi dal silenzio non è tanto un’impresa, vittoria contro resa. Ma il corso del giorno che scrosta parole e cancella l’inchiostro coi complicati pretesti del come. E resta solo il cuore spalancato su di te, che sei il mio nutrimento tendente all’infinito, ne hai abbastanza di parole e dei complicati pretesti del come.

 

[Perturbazione]

 

…e ogni tanto sensazioni irrazionali mi destabilizzano, stupidamente. e insieme a queste sensazioni tanto-per-cambiare mi vengono paure inaudite. il terrore di rivivere certi abbandoni o di rifare gli stessi identici errori. alterno momenti di sognante euforia a ore ansiose. a volte non mi sento per nulla forte e mi basterebbe sentire le tue mani, al mattino, quando apro gli occhi. e le tue mani, la sera, quando sto per chiuderli. Senza te sono solo rumore. Piccoli drammi personali, intimi, miei, di cui si nutre la mia lunaticità. Ignorali, se puoi, però dimmi che sei un pilastro che non crolla. Non so pensare al tuo passato senza di me come non sono più in grado di pensare al mio futuro senza di te.

 Off.

 

 

Hai inciso il tuo nome sulle mie spalle, hai apposto su di me il tuo marchio. i polpastrelli delle tue dita sono diventati punzoni, trasmetti un messaggio alla e sulla mia pelle, il messaggio viene recepito nel mio corpo. il tuo codice morse intralcia il battito del mio cuore. avevo un cuore sano prima di incontrarti, potevo contare su di lui, era stato in prima linea ed era diventato forte. e adesso alteri il suo incedere con il tuo ritmo, lo suoni per me, pizzicandomi come una corda di violino.
scritto sul corpo c'è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce; quello che si è accumulato nel corso della vita si trova lì. in certe parti il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere si possono sentire al tatto, come fosse stato scritto in braille. preferisco tenere il mio corpo ripiegato, al riparo da occhi indiscreti. mai aprirsi troppo, mai svelare tutta la storia.

[jeanette winterson]

9月18日

Dalle statistiche risulta che c'è qualcuno che passa di qua ogni mattina.

E’ a quel lettore sconosciuto che sto scrivendo, a lui che cerca qui invano tracce del nostro amore, chissà poi perché… magari ha bisogno di crederci ancora, lui, nell’amore, perché ne è rimasto deluso in passato, e noi gli avevamo dato una speranza. Magari ride beffardo nel trovare il vuoto, perchè pensa che ci siamo lasciati, che questa sia stata una di quelle solite storie iniziate per gioco, durate un po’ per scommessa e poi finite in nome di qualche principio, e trova conferma alla sua convinzione che ogni coppia si crede speciale e invincibile quando nasce, ma che poi tutti si fa la stessa fine, prima o poi. Magari nessuna delle due ipotesi, è solo uno che ci ha inserito tra i preferiti per sbaglio e sempre per sbaglio ci clicca sopra e ogni volta impreca perché non gliene frega niente di noi due.
Se tu sei imbranato, non è un problema nostro, mio caro. Se invece rientri in una delle due categorie sopracitate, tranquillizzati oppure smetti di ghignare: stiamo insieme, stiamo bene insieme, vogliamo stare insieme, non ci basta mai stare insieme.
Usiamo poche parole per descriverlo questo amore, ma abbiamo tutto il cuore impegnato a viverlo, in un processo costante teso all’assimilazione e all’accomodamento (residui piagetani!), della nuova sensazione calda e viva che questa volta non c’è bisogno di correre ma bisogna camminare a passi decisi e chiari per non sporcarsi di rimorsi, mentre il tempo frettolosamente scorre e la quotidianità ci chiede di essere “presenti” in altre situazioni, in altri contesti, che non siamo NOI. Tutto ha un senso che piano piano prende anche forma. Siamo diventati certezze reciproche, in un rapporto che è ali e mai catene, un’alchimia che acuisce i sensi annullando le distanze, che riempie anche i vuoti che essa stessa crea. Non è superbia, è la profonda convinzione che non può esistere niente di uguale. Non è facile, anzi è fottutamente difficile, eppure non è mai stato così facile non avere dubbi. Non è facile adddormentarsi con la paura di non ricordare più i dettagli, le pieghe della pelle, il profilo esatto. Salutarsi, dover sopportare l’attesa, maledire l’aversi a rate, il sentirsi esplodere e impazzire quando l’unico desiderio è abbracciarsi, trovare riparo occhi negli occhi, chè tutto sembrerebbe meno pesante. Perdersi nelle parole non dette ma poi trovarsi, nel silenzio, e capire ogni cosa. Capire che “casa” a volte è un posto lontano, è il sedile, di un treno, una spiaggia da cui guardare il tramonto, che “casa” è semplicemente guardarsi dormire. E andare a letto ogni sera con una dolcezza amara e con un sogno da custodire. E adesso mi si stringe il fiato, perché l’emozione del ritorno è vicina, per quanto non ci siamo mai staccati, continuando con ostinazione a coniugare i verbi credere e osare, con la stessa ostinazione con cui rifiutiamo di scrivere rimpianti. Perché la vita è troppo breve per potersi permettere di perdere delle occasioni e io non voglio che nella mai vita ci siano interessi, ambizioni, stazioni, cieli, baci, lettere, canzoni, perduti solo perché era più difficile provare ad afferrarli. E chiunque considera questa sterminata e abbagliante rete come qualcosa di finto, come un “a parte” dalla vita reale, perde un occasione.

Detto questo, mi arrendo alla più adolescenziale delle citazioni:

"Senti, ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che. poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che. alla fine è rimasto questo: sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. e quando non ci sei mi manchi. "

Perchè l’amore, com’è noto, è cieco e rende cretini,  per cui mi assolvo gratuitamente, senza nessunissimo mea culpa.
A.

8月2日

[voglio scendere dal pony e salire in carrozza]

 

Io adoro i quadernoni, i blocchi, più sono spessi meglio è. Più dello schermo e della tastiera. Su quei fogli ci puoi fare davvero ciò che vuoi, non devi seguire nessuno schema. Qui i miei pensieri scorrono, si, ma a volte mi sembrano imbavagliati, intrappolati negli spazi prestabiliti, negli "allinea a sinistra", in caratteri e dimensioni già previsti. Sarà che sono una fanatica del "flusso di coscienza", una di quelle che quando scrive ha sempre voglia di mettere ogni dettaglio, ogni  pensiero che le viene in testa esattamente dove la sua mente l'ha collocato. Sarà. Ma a volte mi sembra quasi che qui ci sia poco spazio. Mi sento un mare dentro, e questa è una piscina. Sensazione che si estende ad ogni ambito. Una vita troppo stretta per farci entrare tutto e un mondo troppo grande per riuscire a capirlo bene. Parole troppo poche per dirti quel che sono io, per tutti gli anfratti non illuminati di me. Parole sempre troppo banali per dirti quel che sei. Tu che sei così lontano da quel passato e così vicino al futuro. Tu presente. E quella sensazione del "non sto vivendo tutto al massimo". Ma ci sarà tempo, lo so, non devo avere fretta. Il piacere è un traguardo e il dovere [il dover aspettare, il doverci credere, il dover costruire, il doversi mettere in gioco, il dover rischiare…] un mezzo per arrivarci, così mi hanno insegnato.

E se l’eccezionale diventasse routine? Mi [ri]doneresti quella parte di vita che ho malamente perduto, mioddio quanto mi piacerebbe, ma tu che ne sai? Di quanto mi basti il soffio di una sensazione triste per sentirmi lacerata senza anestesia, squarcio all’altezza dello stomaco, smarrimento muto e paura ancestrale, non lo sai.

Non so ancora cosa sia l’amore scisso dalla sofferenza, e credo sia arrivato il momento di impararlo. Non riesco ad arrivare in fondo alle questioni, oggi. Adesso mi sta venendo in mente una cosa che ho letto da qualche parte e che mi vado a cercare.

 

Eccola:

 

Dopo un po' impari la sottile differenza fra tenere una mano ed incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi ad imparare che i baci non sono contratti ed i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti; con la grazia di un adulto, non con il dolore di un bambino. E impari a costruire le tue strade oggi, perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte e che vali davvero. E impari, e impari, grazie ad ogni addio, impari...

 

Non so chi cazzo sia il V.A. Shoffstall che l’ha scritto, ma so che un sacco di volte e da un sacco di persone mi sono sentita dire che sono "più matura di quelli della mia età". La mia prof di filosofia qua citerebbe Aristotele e la vecchia distinzione tra atto e potenza: io sono una persona matura in potenza, non in atto. Potrei tranquillamente esserlo. Sono lì lì per esserlo, ma non ci arrivo mai per davvero. E' troppo facile dire che uno è maturo per il numero di libri che ha sugli scaffali o per i voti che ha sul libretto o perchè il suo film preferito non è di Vanzina. In realtà io speravo che significasse sapere cosa fare in molte situazioni, essere in grado di prendere le redini delle circostanze e piegarle verso la direzione in cui devono andare per risolvere le cose nella maniera migliore per tutti. Invece se mi guardo indietro non vedo altro che una serie di rapporti costellati da grandi sbagli, compiuti essenzialmente per incapacità di gestire determinate situazioni col cervello invece che con l'istinto, o col cuore, o con la compassione, o con la gelosia, o con la noia, e svariati altri sentimenti.

Stavolta vorrei che fosse diverso, vorrei AMORE e nient’altro, e ho paura di rovinare tutto, di non esserne capace, di non esserne degna, di non essere all’altezza.

 

C’è troppo di me in questo post, mi sento scoperta, come se facesse freddo.

E cliccando su "pubblica intervento" mi pare di strapparmi il cuore e metterlo nelle tue mani mentre ancora sanguina.

7月29日

UUUUAAANNNMMM

OOOOk,
ci siamo
ho girato un pò ma alla fine le ho trovate le chiavi di questa stanza.
era ancora chiusa, ancora da esplorare.
La casa è grande, e non ho ancora finito di vederla tutta.
Ma questa porta mi ha sempre incuriosito.
Anna c'ha messo una vita per prepararla e adesso ho trovato le chiavi.
E allora non ce l'ho fatta a resistere.
Vestiti da lavoro ancora indosso, strade e autostrade nuove per poter entrare, ma ho fatto in fretta e ho visto un tramonto tra i mulini a vento e le montagne.
e poi sono entrato, due giri nella serratura e si è aperta da sola, senza sforzo, ma con il cuore in gola.
 
e dentro c'era un mondo nuovo, parole e facce da televisione che prendono suoni e tre dimensioni.
è grande questo posto , e c'è un mucchio di roba. c'è da fare curve in salita e discesa per passare in mezzo alle cose.
e poi c'è gente qua dentro. Immagini e suoni e altre parole con il loro tono di voce.
 
Non ce la farò mai a osservarle tutte per bene.
Però da qualche parte devo pur iniziare.
e che è sto profumo di mozzarella?
e questi vestiti?
e queste foto? Chi è questa gente che le sta attorno? la pelle abbronzata, sorrisi da gangster e accenti strani.
e questi tramonti, e il sale sulla pelle.
Mi fa uno strano effetto stare qua. Questa non è roba mia! Però sto bene. Inizio a sentirne i suoni e capisco le parole.
E non ci manca molto che adesso mi metto anch'io a suonare.
Massì, infondo è casa nostra, e anche se è una stanza enorme, che potrebbe spaventare, alla fine fa sempre parte della nostra canzone.
E adesso mi servono parole nuove, per accompagnare la lettura di un libro nuovo e il suono di un bastone.
 
e non sò perchè ma UUUAAANNNMMM mi pare la cosa più gista da dire.
 
Bella questa stanza, vado a prendere una birra fredda in frigo e poi ci ritorno dentro che c'è ancora tanta roba da vedere.
 
(Grazie Amò, MMuà)
 
 
7月19日

MeeTomm

 
7月8日

La mia unica attesa

Dio random, che sa tutto ed è implacabile, mi dona, alle 15:53 di una domenica non qualunque, un groppo in gola di dimensioni ciclopiche.

Sei l'ultimo rifugio accogliente, il mio rimedio, riparo che vorrei sicuro sempre, la mia narcosi, le notti bianche, i miei cinque regali, pelle chiara da stringere, sei gioia delle mani e degli occhi, e quando non ci sei la mia unica attesa , non so immaginare per le mie braccia abbraccio migliore, adagiarsi più lieve, non so immaginare per la mia bocca labbra più morbide, saliva più dolce…

La mia ossessione gentile, l'insicurezza, il mio fare l'amore che zoppica e si fa guidare, le mie gonne nere, capelli da torturare e mordere, sei qualche rifiuto da soffrire, terrore che ammutolisce, e ora che non ci sei la mia unica attesa, non so immaginare per le mie braccia abbraccio migliore, adagiarsi più lieve, non so immaginare per la mia bocca labbra più morbide, saliva più dolce...

Valentina dorme (e Anna attende)

6月26日

EsisTiAmo

"Annalucia e Tommaso": c'è scritto proprio così.
Ma non l'ho scritto io.
 
Questo può voler dire solo due cose: o sono stata talmente convincente con la mia amica che è impazzita pure lei, oppure non sei solo un parto della mia fantasia.
 
Mi servono altre prove, mi servono prove. Devo assolutamente toccarti. In fretta. Muoviti a fare 'sti scatoloni e precipitati qua.
 
No, amore, non già vestito. Te lo metti qua l'abito se no mi arrivi già tutto sudato. E poi devo aiutarti ad abbinare i calzini alla cravatta, non voglio fare brutte figure al matrimonio di Gina.
 
Ah! Gì....grazie.
 
(Vostra) A.
6月23日

SI sisisi, siamo tornati!

Portinaia (Pina) e Marito della Portinaia (Mario detto Pinuccio)

 

P: Oh, hai sentito?

MP: Cosa?

P: Quei due… si dice che stiano per tornare!

MP: Quei due chi?  ( Evvaiiii, daaiiiii, finalmente posso spiarla di nuovo mentre stende quelle orrende maglie gialle del fidanzato!)

P: Ma come chi? Quei tipi strani, quelli che sembrano Fido Dido e Jessica Rabbit…ti ricordi? Lui con quella barba sempre sfatta e lei con quei pantaloni a vita bassa… l’ingegnere e la psicologa dicono…., sesèèè,  ma figurati, e chi gli crede? Secondo me fanno robe strane per mantenersi, se no quei rumori notturni come si spiegano? E tutta quella gente che sale… E pensare che questo era un palazzo di gente rispettabile

MP: Ah, loro, si, mi pare di ricordare vagamente, vabbè, ma dai, so’ ggggiovani! (Mmmmm, chissà se posso salire pure io una sera che il tipo non c’è…!)

P:  E io che avevo acceso… Wè, che è ‘sta bava? Pulisciti la bocca, ti ho detto mille volte che valeva la pena spendere qualcosa in più per la dentiera…! Comunque, dicevo,  avevo acceso pure un cero alla statuina che abbiamo nel cortile per ringraziarLa di questa lunga assenza…ma la sig.ra del quarto piano mi ha detto che ha visto degli scatoloni sul pianerottolo. Tu non hai ideaaaa…da uno scatolone spuntava addirittura una parrucca blu. E poi quelle bustine col tabacco….mmmm… secondo me sono due drogati, mio dio, caro, abbiamo i vicini che fumano l’erba!

MP: Vabbè, meglio l’erba dei vicini che i vicini di Erba…

P: Certo che a volte mi sembra di non ricordarmi più il motivo per cui ti ho sposato sai?!! Cmq, senti, dobbiamo ingegnarci, inventare qualcosa per fare in modo che se ne vadano…insomma, non possiamo vivere così, e poi oltre ai rumori e le urla nel pieno della notte, adesso ho sentito che stanno facendo montare una vasca da bagno con idromassaggio….dicono che sia enoorme…chissa dove prendono tutti questi soldi.

MP: (siiii, la vasca da bagnoo, la schiuma sulla pelle…mhhh, , devo trovare una scusa per salire da lei quando lui non c’è)Ehm, sì tesoro, dobbiamo trovare un modo.Basta, dobbiamo farla finita una volta per tutte con questa storia…

P: Potremmo fare una telefonata anonima ai carabinieri la prossima volta che organizzano una di quelle loro cene con decine di invitati, i lloro amici poi…hai visto che facce….se loro sono quelli che si fumano l’erba, beh, gli spacciatori sicuramente saranno i loro amici…si, faremo la telefonata!

 

Campanello (DIIIIIIIIIIIIN DON……DIIIIIIIIIIIIIIIIIIN DON………..DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON DINDON)

 

MP: Un attimo., madonna benedetta che è successo, un attimo arrivo.

Porta: clack, hiiiiiiiiiiiiiiiiiiih.

MP: Uh, Gesù!

T: ehh, esagerato, sono io Tommaso!, non tiricordi.?!Ciao Mario Pinuccio, come va?! Ti trovo bene! Senti volevo solo un po’ di sale che siamo tornati ora e non abbiamo fatto in tempo a passare dal supermercato, e poi sai, un Margarita senza sale sul bordo non è un Margarita….eh eh, ce l’hai un po’ di sale Pinuccio?

MP: uh, ehm, si adesso chiedo a mia moglie….PINAAAAA….PINAAAAA, senti c’è quello del terzo piano …saii, l’ingegnere, è rimasto senza sale…gli possiamo prestare un po’?

T: Salve signora! E un po’ che non gliela ved…ops, ehm, è un po’ che non ci vediamo, come va?

P: Mio DIO! È lui!

T: ehhh moh, esagerata, no sono Tommaso, non si ricorda signora, l’altro giorno quando è salita in vestaglia che voleva quel massaggino con la scusa del mal di interno coscia…Mario (gomitatina d’intesa), bella porcellina la tua Pina eh.

MP: Cara?!

P: Mario, dopo ti spiego….

T: ah e non l’ho ancora ringraziata per il finanziamento che mi ha fatto per la vasca iacuzi….non si preoccupi, appena la finiscono di montare il primo giro è suo ok, come promesso.

P: ehm, no, forse sta confondendo con qualcun'altra….

T: dice….mhh, credo di no, cmq grazie per il sale, ah, Pinuccio, poi per quella storia che arrivava dal marocco tutt’apposto, puoi passare a prenderla quando vuoi.

P: MA MA….MARIO?!

T: Beh, signori, scusate ma c’è Anna che mi aspetta e quando la lasci da sola per troppo tempo o si incazza o si addormenta…vado! AH! abbiamo montato un po’ di pannelli insonorizzanti, poi domani mi dite se funzionano bene….ciao cari!

Sì è vero, siamo tornati!

6月8日

Potreste evitare di fare tutto quel casino che qui c'è gente che deve dormire?

 

Sembra una sala giochi quella stanza, alla vostra età ancora così infantili. Ma non vi vergognate? E poi… quel riso scaldato, daaai, ma vi sembra menù da festa? Festa poi, col festeggiato tutto sudato e sbracciato, e che sono modi di accogliere degli ospiti? Ma… quei due che si rotolano sul letto, lì, accanto a quel comodino da pochi euro...ah, ecco, un punkabbestia, c’era da aspettarselo, che maniere, proprio nessun contegno!

Ok, lo ammetto, sto rosicando. Storia vecchia, la volpe e l’uva. La mia è solo invidia per tutti quelli che stasera ti sono accanto e possono godere dei tuoi sorrisi e della cena che hai preparato per loro. Vorrei essere nel tuo mondo, stasera più del solito. Mi accontenterei di essere pure un accessorio, non so, il cestino per il pane, per esempio. Lì a centro tavola, starei buona buona zitta zitta a vederti vivere.

In compenso stasera andrò a letto col suono del tuo “prrrronto” bello energico ancora in testa, che non è poco, amò, perché mi rende felice sapere che sta andando tutto alla grande…e non so se sono più fortunofora o fortunata.

A presto, A.

5月26日

la febbre e il sabato sera

Annaaaa
amò?
son tornato...
guarda che ti ho portato da campagna....le super ciliegie di Pantaleooo
e pure un bel pezzo di tiramisù della sig Tina...un pò pesante ma buuonissimo....
Anna...Amò, che ci fai sul divano...
....ma scotti...hai la febbre alta amò, che è successo, stai anche tremando...
vieni qua, ti avvolgo subito nel plaid come un bacozzo da seta e ti porto a  letto...
opp, vieni qua, ti porto in braccio...si, mi è passata la schiena dall'ultima volta che ho provato a prenderti in braccio, non ti preoccupare ora ce la faccio....ahia, ....scherzo.
madò come scotti, adesso misuriamo la febbre...toh, metti il termometro....39.2 amò, chiamo subito un medico, vediamo che hai....
come ti senti?
stanchezza, debilitata, mal di gola....mhhh, mannaggia tua...io te lo dico sempre che se continui a fare centomila cose e stare dietro a tutti, poi ad un certo punto il tuo gracile fisichino non regge, e non ce la fa più e poi ti ammali....ma vedrai che non è niente, per lunedì starai bene....
adesso inizio col programma di cura T, ti coccolo fino a quando non ce la fai più che guarisci di colpo giusto per levarmi dalle palle
allora, adesso ti faccio la minestrina con taaaanto brodo...ci metto anche mezza patata e mezza carota come mi ha insegnato la sig.raTina...poi tolgo il nocciolo dalle ciliege e ti imbocco una ad una....e dopo tiramisù con la crema chantilly....mhhh, forse meglio se il tiramisù te lo do domani, che stasera magari non ce la fai a digerirlo...
e poi quando ho finito, mi sdraio di fianco a te e ti leggo una delle storie di jack....
eh, che ne dici.....
dai allora metto su la minestrina e intanto chiamo il dottor sapanizza, sì è salentino come me, e poi è uno ingamba, in america ha avuto un successone....magari ti sembrerà un pò scorbutico e qualche parola dovrò tradurtela io, ma è uno che ne sa, ehh quante ne sa...
 
 
mettò su un pò di musica mentre cucino amò, toh, ho la canzone che fa al caso tuo, magari inizi già a guarire....vado a preparare, intanto riposati, torno subito, muà....
 
 
5月24日

STRA-ordinaria amministrazione

Uh, è bagnato! Che faccio, entro? Massì…speriamo di non beccare quella tipa…

(Come non detto)

Signora portinaia, come sta? Da quanto tempo… Io bene, bene, un po’ di corsa, ma sto bene. Si, anche lui sta bene. Cosa? Pensava ci fossimo separati? No, no, tra noi va tutto a meraviglia. Bhè, la casa è spesso vuota ultimamente, niente congas fino alle 2 del mattino, ha ragione, c’era da insospettirsi…bhè, si, poi ‘ste coppie giovani non abituate al sacrificio…non è più come una volta, si, tutte le tentazioni… si, certo, può capitare, agli altri, certo, si.  E' che – signora - siamo due persone dinamiche, che non stanno lì ad amoreggiare tutto il tempo, noi pensiamo a costruire, sa? Si, roba da altri tempi, i progetti, i suoi tempi, certo, signora. Ma...non è per contraddirla, è che spesso non è questione di poca volontà, sa, con questo precariato non è che sia semplice far programmi a lungo termine, siamo tutti co co co. No, signora, non balbetto, è che così ci chiamano… noi ingegneri, noi psicologi, noi portinai del futuro! Bhè, si, certo, signora, noi siamo ambiziosi - ha ragione - noi anteponiamo la realizzazione personale a quella di coppia…ma no, signora cara, non si tratta di essere superficiali, sa, il fatto è che solo se si sta bene con se stessi si riesce a stare bene davvero con qualcuno… l’ha già sentito dire? Ah, ecco, il dr Morelli a Buona Domenica… bhè, si ora si fanno chiamare tutti dottori! Comunque, dicevamo… si tratta di non accontentarsi. Mica come lei, che alla mia età sarebbe stata già considerata una zitellona, con quei percorsi predeterminati, col fidanzato del palazzo accanto, della famiglia nota, il primo che è anche l’ultimo, mai una vacanza insieme sennolagentepoichedice, e il matrimonio come unico obiettivo, e l’importante è che lavori lui e blablabla, e muotiviti a fare i figli che l’orologio biologico tictactictac. Noi siamo gente che rischia, sa, che sperimenta, che si butta. Che è capace di far viaggi verso l’ignoto, di fidarsi del proprio istinto. A noi non basta mai quello che abbiamo, noi vogliamo realizzarli a tutti i costi i nostri sogni, o perlomeno ci vogliamo provare fino in fondo per non avere rimorsi. A costo di far tre colloqui in un giorno, di cambiarci in cuccette unisex, di vederci poche ore in un posto a metà strada inventando bugie per madri e datori di lavoro. Bhe, si, signora, è tremendamente faticoso, ma sapesse quanto è anche eccitante... Arrossisce, signora? Perché, lei non si eccita? Mmmmm…dovrebbe recuperare il rapporto col chakra n. 5, o 7, non mi ricordo, dovrebbe alzarsi un pò la kundalini, insomma. Cosa? Non mi capisce?  No, non è dialetto salernitano, no, nemmeno leccese, è che l’altro giorno mi hanno trascinata a una lezione di yoga… no, signora, non yogurt, l’intestino pigro non c’entra, ma non importa… casomai la prossima volta ci va lei con la mia amica così si rende conto. Io non ho tempo per queste cose qua, ho un curriculum da aggiornare, e biglietti da comprare, e discorsi da preparare, e scuse da pianificare... Permesso, è asciutto? Possoooo? Grazie signora, crepi il lupo… anzi viva il lupo, come dice lui. Ce la faremo, si, cominci a mettere da parte i soldi per il regalo di nozze… ma come si permette? Come sarebbe: <Con che coraggio ti metti l'abito bianco?>...